
Jacques-François Dussottier, Je t’aime / Ti amo, avant-propos de – premessa di Bornj Tiskert, préface de / prefazione di Giovanni Dotoli, tableaux-photos de – Quadri-foto di Jacques-François Dussottier, traduzione e cura di Mario Selvaggio, Roma, Edizioni Universitarie Romane, Coll. « Les Poètes intuitistes / I Poeti intuitisti n. 11 », 2016, 148 p.
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Il poeta Jacques-François Dussottier ha fatto dell’eleganza e della bellezza un’arte del dire. Mescola nella sua poesia carne e linguaggio. La sua poesia è a fior di pelle, a fior di cuore: una scrittura spoglia, trascesa da un lirismo amoroso che adula la Donna, una maniera incomparabile di parlare d’amore, di tenerezza e di passione fra gli esseri.
Egli si spinge oltre il quotidiano, rifiuta il linguaggio di tutti i giorni; con forza e dismisura sonda in profondità la sua interiorità. Il suo rispetto per la lingua, nonostante la creazione di neologismi (ma non è questa una prerogativa del poeta?) gli consente di innalzare la poesia sulle ali del suo canto; celebra l’amore che si erge sino alla totale fusione degli esseri. L’estasi, l’ebbrezza e la tenerezza si fondono. La passione per la Donna, la Donna idealizzata, è per lui una legge di vita, il suo grido porta in auge la sua poesia e il suo afflato rasenta a volte la follia.
Scrivendo con le sue dita (come una carezza) sulla pelle della Donna, sublima questa dea che venera, lusingandola, sino ad autodistruggersi.
La linfa della sua poesia è focosa, indomita; la passione lo divora e la sua sofferenza ne è sublimata.
Il poeta Jacques-François Dussottier, malgrado la discrezione dei suoi scritti, occupa un posto importante nella poesia contemporanea e molte donne hanno incensato alcune sue poesie, a riprova che la sensibilità e la passione possono sfiorarsi e convivere armoniosamente.
Bornj Tiskert
Poeta norvegese